Oggi in Cristo

Mi vergogno del vangelo?

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Omar Stroppiana

Torino

Description: Appunti di viaggio giornalieri

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Mi vergogno del vangelo?

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Infatti non mi vergogno del vangelo;

perché esso è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede;

del Giudeo prima e poi del Greco;

(Romani 1:16  LA BIBBIA)

 Ti è mai capitato di vergognarti del vangelo?

Devo ammettere che nella mia vita, qualche volta,  è capitato e credo che non sia così infrequente tra i cristiani.

Viviamo in un mondo in cui anche il solo ammettere di credere in Dio è ormai qualcosa che ci espone, nella migliore delle ipotesi, ad essere presi in giro se non addirittura essere presi per pazzi.

Capita spesso di trovarsi in minoranza, se non addirittura soli, in compagnie in cui il solo nominare Cristo o esporre un punto di vista cristiano su un qualunque argomento scatena l’ilarità e, talvolta, l’aggressività degli altri.

Può subentrare la paura di non saper rispondere alle loro domande, di non saper confutare le loro argomentazioni. Può subentrare la paura di essere disprezzati, di non godere più del rispetto che avevamo prima, e quindi diventiamo prudenti o, addirittura, rinunciatari.

D’altra parte, l’uomo che ancora non ha un rapporto con Dio è condizionato dal sistema in cui viviamo che incoraggia il peccato e promuove valori contrari a quelli di cui parla la bibbia… Ti aspetti forse di ricevere un applauso quando promuoverai i valori del vangelo e presenterai Cristo agli altri? Se ci pensi un attimo, è quindi normale aspettarsi una resistenza iniziale di qualche tipo quando parliamo della speranza che in noi. E se non superiamo questa paura del disprezzo altrui, resteremo sempre con la bocca chiusa.

La persona che ha scritto queste parole, l’apostolo Paolo, aveva rinunciato al prestigio che aveva, alla sua carriera, aveva accettato di essere insultato, maltrattato, picchiato, messo in carcere, e in alcune occasioni, quasi ucciso, per il vangelo.

Egli era fiero del vangelo e continuava a predicarlo anche quando glielo vietavano. Perché era così testardo? Perché non si arrendeva? Per lo stesso motivo per cui ho capito che non devo farlo io.

Infatti, il messaggio del vangelo è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, del Giudeo prima e poi del Greco!

Paolo sapeva che il messaggio del vangelo era stato inviato in prima istanza al popolo di Israele (Giudeo prima…) da cui il Cristo era venuto, ma era un messaggio che doveva estendersi a tutti gli uomini (…e poi del Greco). Inoltre,  il suo messaggio non era una filosofia come tante altre; Paolo sapeva che il successo non sarebbe dipeso dalla sua capacità oratoria, né dal fatto di presentare un messaggio che fosse più o meno gradevole a coloro che lo circondavano perché era un messaggio in cui Dio stesso operava, con la sua potenza, per raggiungere il cuore dell’uomo!

Il messaggio del vangelo, proclamato anche da persone semplici, ha in sé la capacità di parlare all’uomo nell’intimo del suo essere. Ha la capacità di mettere a nudo il peccato dell’uomo, di fargli comprendere la necessità di essere riconciliato con Dio e di comprendere che tale riconciliazione può avvenire solo attraverso Cristo!  Tale messaggio, nella sua semplicità, da più di venti secoli continua a conquistare persone in tutto il mondo, trasformandole, dando loro una vita nuova, una nuova speranza. Perché? Perché esso è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede. Ciò che l’uomo non riesce a fare con i propri sforzi e la propria religione, Dio lo compie attraverso la sua opera rigeneratrice, proprio a partire dall’ascolto della sua parola.

Non dobbiamo quindi preoccuparci troppo della nostra persona, di ciò che gli altri penseranno di noi, ma dobbiamo ricordarci di ciò che il vangelo può fare per loro, anche se loro ancora non se ne rendono conto. Ricordiamoci che la parola vangelo significa “Buona notizia”.  Gesù ha dato la sua vita per noi affinché noi potessimo vivere. Non è proprio una buona notizia?

Come Paolo ha cominciato dai suoi fratelli Giudei per estendersi poi agli stranieri, non dovremmo anche noi portare questa buona notizia a parenti e amici per poi arrivare a raggiungere il resto dei nostri concittadini e anche gli stranieri che, sempre più numerosi, vengono ad abitare nelle nostre città?

Sapendo che Dio può operare negli altri lo stesso miracolo che ha operato in noi,  come Paolo, non possiamo fare altro che essere fieri di questa buona notizia e avere il desiderio di condividerla con il maggior numero di persone possibili.

L'articolo Oggi in Cristo.



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