Oggi in Cristo

Il vero riposo

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Oggi in Cristo

Omar Stroppiana

Torino

Description: Appunti di viaggio giornalieri

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Il vero riposo

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Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo.

Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore;

e voi troverete riposo alle anime vostre; poiché il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero.
(Matteo 11:28-30 – LA BIBBIA)

I giudei che ascoltavano le parole di Gesù erano oppressi politicamente dai Romani, dalle ingiuste tasse, dai problemi sociali, dalle tradizioni umane.

Ma le parole di Gesù erano incoraggianti: “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo.”  Egli è il loro Messia promesso e poteva donare loro il riposo di cui avevano bisogno stabilendo un regno di pace e giustizia, in cui potessero vivere secondo la volontà di Dio, liberi dalle tirannie di questo mondo.

Non può esserci vero riposo se non nella giusta relazione tra Dio e l’uomo, in un mondo in cui sia il Messia a regnare, un regno che Gesù instaurerà in futuro proprio in Israele.

Benché la realizzazione del riposo di cui Gesù parla, abbia un significato particolare per Israele, è anche vero che questo passo parla  a tutti noi.  Infatti si può dire che Gesù regna già  oggi nei cuori di chi ha posto la sua fede in Lui!

Viviamo in un mondo che ci logora e sempre più persone vorrebbero gridare: “Basta! Non ce la faccio più!”.  C’è una stanchezza peggiore della stanchezza fisica, causata dalla vita di tutti i giorni vissuta senza un senso, senza comunione con il creatore, nella futilità, in balìa degli eventi, e, soprattutto, sotto il giogo del peccato.

E come possiamo avere riposo? Dobbiamo prendere il suo giogo.  Il giogo si usa per gli animali e, all’epoca, si usava anche per i prigionieri di guerra… Il giogo implicava sottomissione, disciplina e ubbidienza.

Come è possibile avere riposo prendendo un giogo? Ma è proprio questo il paradosso della fede: sottomettendosi a Gesù, ubbidendo alla sua parola, riconoscendolo come nostro  Salvatore e Signore, otteniamo vita e libertà!

L’antitesi tra riposo e giogo spaventa l’uomo senza Dio, al quale sembra che Gesù imponga un giogo pesante e insopportabile.

L’uomo senza Dio crede che seguire la strada tracciata da Dio significhi rinunciare a vivere mentre non si rende conto che porta un giogo molto più pesante, quello del peccato, che lo condurrà alla morte eterna.

Ma l’uomo che si arrende  a Dio, che vuole camminare  nell’ubbidienza alla sua parola, si rende conto che il giogo è dolce e il carico è leggero, perché Dio stesso rende l’uomo  adatto a portare quel giogo, trasformandolo interiormente attraverso l’opera dello Spirito Santo.

Gesù indicò proprio sé stesso come esempio. Il suo modo di vivere, il suo modo di relazionarsi con gli altri, le sue priorità, la sua mansuetudine e umiltà di cuore, ci mostrano come può essere la vita di chi cammina in ubbidienza a Dio.

È proprio quel medesimo stile di vita che Gesù vuole riprodurre in noi.  Dobbiamo imparare da lui.

L’unico modo in cui l’anima può trovare riposo è diventare partecipe della vita di Dio, attraverso Gesù, e attraverso la trasformazione interiore che lo Spirito effettua. Egli mette in noi la gioia e l’anticipo del suo riposo.  La sua presenza che ci trasforma e ci libera ci dà la possibilità di vivere già ora come cittadini del suo regno.

Se vuoi trovare riposo, devi portare il suo giogo. Ma, credimi, come Gesù ha detto si tratta di un giogo che non opprime ma libera, di un peso molto piccolo se paragonato al peso di una vita senza il proprio creatore che ci rende sempre più insoddisfatti, cinici, egoisti… e stanchi.

L'articolo Oggi in Cristo.

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