Oggi in Cristo

Il fascino del primato

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Omar Stroppiana

Torino

Description: Appunti di viaggio giornalieri

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Il fascino del primato

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Ho scritto qualcosa alla chiesa; ma Diotrefe, che aspira ad avere il primato tra di loro, non ci riceve. Perciò, se vengo, io ricorderò le opere che fa, sparlando contro di noi con parole maligne; e non contento di questo, non solo non riceve egli stesso i fratelli, ma a quelli che vorrebbero riceverli impedisce di farlo, e li caccia fuori dalla chiesa.
(3Giovanni 1:9-10 - La BIBBIA)

Osservando il mondo in cui viviamo, non si può fare altro che rilevare come la ricerca del primato sia incoraggiata a tutti i livelli fin da quando siamo bambini. Viviamo in una società molto competitiva in cui ognuno cerca di ritagliarsi il suo spazio cercando di dimostrare agli altri di essere il più bravo, il più meritevole, insomma… il migliore.

Quando le persone si avvicinano alla religione cristiana,  tendono a portare questa competizione anche nella chiesa. Da sempre ci sono state diatribe su chi dovesse essere il primo e da sempre l’uomo costruisce vere e proprie gerarchie all’interno della chiesa, le quali non sempre trovano riscontro nella bibbia.

Sicuramente anche la chiesa ha bisogno di ordine per funzionare, ma leggendo il nuovo testamento si nota che l’ordine doveva essere mantenuto attraverso una organizzazione molto semplice basata sui doni che Dio ha dato a ciascuno. Normalmente erano previste nelle prime comunità cristiane dei responsabili chiamati “anziani” che avevano il compito non di dominare e comandare sugli altri, ma piuttosto di servire la chiesa attraverso i doni che Dio aveva donato loro e di proteggere i credenti dalle eresie, dai lupi che si infilavano tra le pecore insinuando dubbi e fomentando divisioni.

Ma nella storia della chiesa si è assistito spesso a lotte di potere piuttosto che a lotte per il servizio. Ed è proprio questo il problema che affligge ancora oggi la cristianità in generale. Come i discepoli di Gesù si domandavano chi di loro fosse il maggiore, così anche i loro discendenti nei secoli hanno commesso lo stesso errore. Gesù era stato chiaro dicendo che il maggiore sarebbe stato colui che avrebbe servito gli altri, ma ancora oggi molti sono più interessati a comandare che a servire.

Questi versi ci parlano di un certo Diotrefe, che già nel primo secolo aveva frainteso cosa volesse dire avere un posto di responsabilità nella chiesa. Infatti, invece di servire la chiesa, Diotrefe aspirava ad avere il primato tra di loro. E per mantenere questo primato non proteggeva la chiesa dai lupi ma li proteggeva da veri fratelli, come l’apostolo Giovanni appunto, che potevano fare del bene alla comunità, ma che evidentemente avrebbero minato il suo potere. Diotrefe non voleva che nessuno mettesse il naso nel suo orticello dove lui voleva dominare  indisturbato.

Purtroppo l’uomo è così, in ogni tempo. Anche oggi sono pochi coloro che aspirano ad un servizio genuino, senza secondi fini. Molti di più sono coloro che aspirano a comandare e magari anche a guadagnare qualcosa qui su questa terra. Il primato ha il suo fascino.

Di potenziali Diotrefe, assetati di potere, ce ne sono in ogni angolo del pianeta.  E stanno rendendo il cristianesimo sempre meno credibile agli occhi del mondo.

Dio cerca invece persone pronte a servirsi le une con le altre con amore sincero, senza secondi fini, senza giochi di potere.  Siamo pronti, nel nostro piccolo, a lasciarci usare da Dio in maniera disinteressata con l’unico scopo di metterci a disposizione degli altri gratuitamente con i doni che Dio ci ha dato? Se così faremo, saremo liberi dalla pressione di dover per forza impressionare gli uomini per vederci riconoscere un primato, perché l’unica cosa che ci interesserà sarà ricevere la lode di Dio che vede e conosce ogni cosa.

L'articolo Oggi in Cristo.

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