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Oggi in Cristo

Omar Stroppiana

Torino

Description: Appunti di viaggio giornalieri

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Il servo dell’uomo di Dio, alzatosi di buon mattino, andò fuori e vide che un gran numero di soldati con cavalli e carri accerchiava la città. Il servo disse all’uomo di Dio: «Ah, mio signore, come faremo?» Quegli rispose: «Non temere, perché quelli che sono con noi sono più numerosi di quelli che sono con loro». Ed Eliseo pregò e disse: «SIGNORE, ti prego, aprigli gli occhi, perché veda!» E il SIGNORE aprì gli occhi del servo, che vide a un tratto il monte pieno di cavalli e di carri di fuoco intorno a Eliseo. Mentre i Siri scendevano verso Eliseo, questi pregò il SIGNORE e disse: «Ti prego, acceca questa gente!» E il SIGNORE li accecò, secondo la parola di Eliseo.
 (2Re 6:15-18- LA BIBBIA)

 

Penso che a tutti sia capitato di trovarsi in situazioni in cui non sembra esserci una via d’uscita. Ci guardiamo intorno e non riusciamo a vedere una soluzione ai nostri problemi. È inevitabile che ad un certo punto subentri lo scoraggiamento…

Le cose però non sono sempre come sembrano.

Il paese di Dotan,  dove stavano Eliseo e il suo servo,   durante la notte era stato circondato dai Siri con i loro carri e soldati. Infatti il re dei Siri voleva che Eliseo fosse catturato dal momento che aveva sventato ripetutamente i suoi piani contro Israele.

Il servo di Eliseo quella mattina si era ritrovato davanti uno spettacolo che toglieva il respiro. Di fronte a tutti quei soldati il suo cuore aveva iniziato a venire meno. Era sicuramente scoraggiato quando si recò da Eliseo e gli disse: “Ah mio Signore come faremo?”

Come dargli torto? Cosa avresti pensato al suo posto? Apparentemente non c’era nessuna via di scampo.

Ma Eliseo non era preoccupato. Infatti egli vedeva le cose come stavano davvero, non come sembravano.

Trovo bellissima la preghiera di Eliseo che chiede a Dio di fare vedere al suo servo le cose come le vedeva lui. Dalla loro parte c’era infatti un esercito ancora più numeroso ma non era visibile a tutti.

Eliseo desiderava che anche il suo servo potesse tranquillizzarsi vedendo davvero come stavano le cose: la situazione era completamente a loro favore!

Che bella immagine quella di un esercito invisibile ma pronto ad intervenire per liberare Eliseo e il suo servo.  Tale esercito simbolizza proprio la presenza di Dio vicino a coloro che confidano in Lui e pronto a soccorrerli e rendere vani gli sforzi dei loro nemici, cosa che puntualmente avviene quando Dio colpisce i Siri con la cecità.

Io non mi sono mai trovato circondato da carri  e cavalieri pronti ad attaccare, ma ci sono state situazioni nella mia vita in cui non mi sembrava di avere una via d’uscita.  In quei casi ho visto che invece di agitarmi per cercare di risolvere le cose con le mie forze, la cosa migliore è stata quella di affidarsi a Dio affinché Lui intervenisse e mi donasse la serenità.

Anche se a volte la soluzione ha richiesto del tempo, la pace non ha mai mancato di accompagnarmi da subito. Infatti, quando sappiamo che il Signore si occupa di noi, non abbiamo motivo di preoccuparci anche nelle situazioni più difficili sapendo che Egli ci guiderà per il nostro meglio.

Dobbiamo chiedere al Signore di aprire gli occhi del nostro cuore affinché riusciamo a vedere ciò che normalmente non è possibile vedere. Come accadde al servo di Eliseo, quando i nostri occhi si aprono, scopriamo che non abbiamo motivo di avere paura perché siamo al sicuro, sotto lo sguardo di Colui che ci ama.

L'articolo Oggi in Cristo.

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